STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA DI ATLETICA LEGGERA

MANIFESTAZIONE DI VOLONTA’ DEI SOCI

 Ad oggi 24 Aprile 2008, i Sig.ri Soci dell’Associazione Sportiva di Atletica Leggera (d’ora in poi “l’Associazione”), con Sede legale in Foligno (PG), Viale Ancona, 98 (c/o Germani Fabrizio) CF.: 02422020541, numeri di iscrizione al registro del Coni: N° registrazione: 7335 (affiliazione F.i.d.a.l.);
N° registrazione: 56924 (affiliazione C.S.I.), ribadendo lo scopo e la filosofia associativa nei seguenti termini:


- “L'Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro.

- Avendo conseguito il riconoscimento ai fini sportivi, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alla disciplina dell’atletica leggera, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della citata disciplina.

- Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l’Associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica della suddetta disciplina sportiva.

- L’Associazione è altresì tenuta allo svolgimento di attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata.

- Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l’associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.

- Si sottolinea che l’Associazione si avvale prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.

- L'Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall'elettività delle cariche associative; è esclusa la temporaneità del rapporto associativo ed è previsto per gli associati o partecipanti maggiorenni il diritto di voto per l’approvazioni e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.

- Redige ed approva annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni di seguito indicate.

- L’Associazione uniformata al principio di libera eleggibilità degli organi amministrativi, al principio del voto singolo di cui al comma 2, art. 2532 del codice civile, alla sovranità dell’Assemblea dei soci ed ai criteri di  loro ammissione ed esclusione, criteri di idonee forme di democraticità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni, bilanci o rendiconti.

- La quota o contributo associativo non è trasmissibile ne è rivalutabile.

- L'Associazione s’impegna a garantire il diritto di voto dei propri atleti tesserati e tecnici nell’ambito delle assemblee di settore federali.

- Durante la vita dell’associazione non potranno essere in nessun caso distribuite, anche in modo indiretto, utili o eventuali avanzi di gestione, nonché fondi o riserve o capitale, salvo che la distribuzione o la destinazione non siano imposte dalla legge;

- La durata dell'associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'Assemblea Straordinaria degli associati”; allo scioglimento dell’Associazione si provvederà alla devoluzione del Patrimonio residuo ad associazioni senza scopo di lucro, come successivamente specificato.”

come riportato nel verbale dell’Assemblea Straordinaria del giorno 24 Aprile 2008,


approvano


all’unanimità il seguente testo, volto a regolare compiutamente le attività della suddetta associazione:



Articolo 1 – Modifica della ragione sociale e adeguamento alle norme di altri organismi

1. L’Associazione modifica la propria ragione sociale in Associazione Sportiva Dilettantistica di Atletica Leggera – ASAL Foligno.

2. L'Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni, nonché agli statuti e ai regolamenti della Federazione Italiana Atletica Leggera e di ogni altra Federazione o Ente di Promozione cui intenderà affiliarsi; s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della Federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità dei predetti enti dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti dell’ente di promozione sportiva e/o federali nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

Articolo 2 – categorie dei soci

1. I soci dell’associazione si distinguono in soci ordinari, soci benemeriti e soci atleti.
Sono Soci ordinari coloro che assolvono al versamento della quota sociale ordinaria annua. Sono "Soci Benemeriti" le persone nominate dal Consiglio Direttivo per particolari benemerenze nel campo dello Sport, della Cultura e delle Attività pubbliche. I soci benemeriti, se nominati, sono esclusi dall’obbligo del versamento della quota sociale.
2. La qualità di socio ordinario è conseguibile da tutti i cittadini italiani e comunitari, e si perde per dimissioni, morosità o indegnità.
3. I soci hanno il dovere di versare la quota sociale annua stabilita dall'Assemblea in occasione del bilancio preventivo.

Articolo 3 - Domanda di ammissione

1. Possono far parte dell'associazione, in qualità di soci come sopra definiti, solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall’associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi, per “irreprensibile condotta” deve intendersi a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma d’illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione, del Coni della Federazione Italiana Atletica Leggera e dei suoi organi.

2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell'Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.

3. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all'atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’Assemblea Ordinaria.

4. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

Articolo 4 - Diritti e doveri dei soci

1.Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell'elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

2. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui all’art.12 comma 2.

3. La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell'apposito regolamento.

Ogni socio, per consapevole accettazione, assume l'obbligo di osservare lo Statuto ed i Regolamenti Sociali e Federali e si impegna in particolare:
-ad osservare, con lealtà e disciplina, le norme che regolano lo Sport;
-a partecipare alle attività ed alle manifestazioni sociali;
-a contribuire alle necessità economiche sociali;
-a non adire ad altre autorità che non siano quelle Sociali o Federali per la tutela dei loro diritti ed interessi e per la risoluzione di controversie di qualsiasi natura, connesse all'attività espletata nell'ambito dell'Associazione Sportiva.

Articolo 5 - Decadenza dei soci

1. I soci cessano di appartenere all'associazione nei seguenti casi:

A. dimissione volontaria;

B. morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa;

C. radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell'associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.

D. scioglimento dell’associazione ai sensi dell’art. 25 del presente statuto.

2. Il provvedimento di radiazione di cui alla lettera c) del comma 1 assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall'Assemblea Ordinaria. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’Assemblea.

3. L'associato radiato non può essere più ammesso.

Articolo 6 – Degli organi sociali

Gli organi sociali sono:

a) l'Assemblea Generale dei Soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente, il Vice presidente ed il Segretario.

 Articolo 7 – Norme Generali sull’Assemblea

1. L'Assemblea Generale dei Soci è il massimo organo deliberativo dell'Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

2. La convocazione dell’Assemblea Straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del Consiglio Direttivo. La convocazione dell’Assemblea Straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il Direttivo.

3. L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.

4. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente ed in caso di suo impedimento da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.

5. L’Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella Assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

6. L’assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un notaio.

7. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

8. Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dai due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantirne la massima diffusione.

Articolo 8 - Diritti di partecipazione all’Assemblea

1. Potranno prendere parte alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie dell'associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio Direttivo delibererà l’elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all’Assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa

2. Ogni socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.

Articolo 9 - Assemblea Ordinaria

1. La convocazione dell'Assemblea Ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

2. L'Assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente, almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l'approvazione del Bilancio o del rendiconto consuntivo e per l'esame di quello preventivo.

3. Spetta all'Assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell'associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’Assemblea Straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente comma 2, art. 7.

Articolo 10 - Validità assembleare

1. L'Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto.

2. L'Assemblea Straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

3. Trascorsa un’ora dalla prima convocazione mentre l'Assemblea Ordinaria sarà validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti e potrà deliberare con il voto dei presenti, per l’Assemblea straordinaria sarà necessario un quorum pari alla maggioranza assoluta degli associati (50% +1) ed una delibera a maggioranza assoluta dei presenti. Ai sensi dell’articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

Articolo 11 - Assemblea Straordinaria

1. L’Assemblea Straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell'associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

2. L’Assemblea Straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione, scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 12 – Norme Generali sul Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è composto da  un numero variabile da tre a sette componenti, determinato, di volta in volta, dall’Assemblea dei soci ed eletti, compreso il Presidente, dall'Assemblea stessa. Il Consiglio Direttivo nel proprio ambito nomina il Vicepresidente, il segretario con funzioni di tesoriere ed ogni altra figura che si rendesse necessario individuare al fine del perseguimento degli scopi dell’associazione. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.

2. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, regolarmente tesserati alla Federazione di appartenenza, in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non si trovino in uno dei casi di incompatibilità previsti dalla legge o dalle norme e dai regolamenti del Coni e della Federazione di appartenenza e non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi delle altre Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.

3. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

4. In caso di parità il voto del Presidente è determinante

5. Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 13 – Dimissioni dal Consiglio

1. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del Consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del Consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto.

2. Nel caso di dimissioni o impedimento del Presidente del Consiglio Direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal Vicepresidente fino alla nomina del nuovo Presidente che dovrà aver luogo alla prima Assemblea utile successiva.

3. Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il Presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’Assemblea Ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell’amministrazione ordinaria dell’associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo decaduto.

Articolo 14 - Convocazione del Consiglio

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità.

Articolo 15 - Compiti del Consiglio Direttivo

Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a)    deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

b)    redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'Assemblea;

c)     fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all'anno e convocare l'Assemblea Straordinaria nel rispetto dei quorum di cui al comma 2, art.7 ;

d)    redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli associati;

e)    adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

f)     attuare le finalità previste dallo statuto e l’attuazione delle decisioni dell’Assemblea dei soci

g)  provvedere, unitamente al Segretario, alla riscossione delle quote sociali presso gli atleti o loro esercenti patria potestà, nonché presso i soci maggiorenni.

Articolo 16 – Decadenza dalla carica di Consigliere

Al fine di garantire il corretto funzionamento dell’organo consigliare, si dichiara automaticamente decaduto dalla carica ogni Consigliere che:

- non si presentasse per due sedute consecutive del Consiglio Direttivo senza un giustificato motivo  o comunque senza addurre una spiegazione alle richieste del Presidente del Consiglio Direttivo entro sette giorni dalla richiesta stessa successiva alla seconda assenza;

- pur in presenza di un giustificato motivo, non sia in grado di partecipare ai lavori del Consiglio per sei mesi successivi all’ultima seduta in cui è stato presente.

Articolo 17 - Il Presidente

Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale dell’Associazione in ogni evenienza. Egli dirige l’associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali.

Articolo 18 - Il Vicepresidente

Il Vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Articolo 19 - Il Segretario

Il segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

Articolo 20 - Il rendiconto

1. Il Consiglio Direttivo redige il bilancio o rendiconto dell’Associazione, sia “preventivo” che “consuntivo” da sottoporre all’approvazione assembleare entro il quarto mese successivo alla chiusura del periodo amministrativo. Il bilancio o rendiconto “consuntivo” deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’Associazione.

2. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli associati.

3. Insieme alla convocazione dell’Assemblea Ordinaria che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del rendiconto stesso, in formato cartaceo (estratto a spese dei Soci richiedenti) o in formato elettronico.

Articolo 21 - Anno sociale

L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il  01/01 e terminano il 31/12 di ciascun anno.

Articolo 22 – Patrimonio

I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall’Associazione.

Articolo 23 – Sezioni

L’Assemblea, nella sessione ordinaria, potrà costituire delle sezioni nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Articolo 24 - Clausola compromissoria

Tutte le controversie insorgenti tra l'Associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all'esclusiva competenza della Camera di Conciliazione ed Arbitrato per lo Sport presso il Coni.

Articolo 25 – Scioglimento

1.  Allo scioglimento dell’Associazione, la destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra Associazione che persegua finalità sportive, o ai fini di pubblica utilità sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 Dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

2. Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'Assemblea Straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell'associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.

2.   L'Assemblea, all'atto di scioglimento dell'Associazione, delibererà in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'Associazione.

Articolo 26 - Norma di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Federazione Italiana Atletica Leggera a cui l’associazione è affiliata e in subordine le norme del Codice Civile.

Articolo 27 - Norma Transitoria

Il presente adeguamento dello Statuto vigente, è stato approvato dall’Assemblea dei soci il 24/04/2008 ed entra in vigore sostituendo l’attuale con immediata esecutività.

Foligno, 24/04/2008

Letto, approvato e sottoscritto

       Il Presidente                                                      Il Segretario

SIG. MORONCINI FAUZIO                      SIG. LEANDRO PASCUCCI

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